« Forse è che la vita, alle volte, ti gira in un modo che non c’è proprio più niente da dire - disse - più niente, per sempre. »
Alessandro Baricco, Seta 
Ci dovreste provare, voi, a leggere la roba di quelli che si sono ammazzati. Abbiamo cominciato da Virginia Woolf, e ho letto solo, voglio dire, due pagine di ‘sto libro su un faro, ma abbastanza da sapere perché si era ammazzata: lo ha fatto perché non riusciva a farsi capire. Basta leggere una riga per accorgertene. Io mi identifico un attimo con lei, perché anch’io delle volte ho quel problema, ma il suo sbaglio, cioè, è stato farlo sapere a tutti. Voglio dire che in un certo senso è stata una fortuna, che lei si è lasciata alle spalle una specie di souvenir, che la gente poteva imparare dalle sue difficoltà eccetera: ma per lei è stata sfiga. E di sfiga ce ne ha avuta, a pensarci, perché ai tempi dei tempi tutti potevano pubblicare un libro dato che non c’era tanta competizione. Perciò potevi entrare alla grande negli uffici della Penguin Modern Classics, che era la sua casa editrice, e fargli: Capito, voglio che mi pubblicate questo, e loro: Ah, okay, okay. Adesso invece dove vai ti dicono: No, cara, tela… tanto, nessuno ti capirà. Prova piuttosto con il pilates o la salsa.
Nick Hornby, Non buttiamoci giù
tastando al buio gli spigoli acuti delle mie paure
Saffo 
Vorrei che ciascuno trovasse il proprio senso della bellezza. Che lo conoscesse, lo coltivasse, lo espandesse, se ne fidasse. Siamo tutti diversi l’uno dall’altro e l’arte deve gioire, e gioisce, delle differenze, e maggiori sono le differenze meglio è. Perché ci uniscono di più. Quindi sarebbe per alcuni un animale, per altri una pianta, per altri ancora un minerale. E tu, tu che stai leggendo la nostra conversazione, quale sceglieresti? Mettiti a elencare anche tu le cose che ti hanno influenzato. Sarei così contenta, Alice, se dopo aver letto quello che ci siamo dette a qualcuno venisse voglia di mettersi a creare qualcosa. Quello sarebbe il dono che vorrei fare. Penso che sia uno dei nostri migliori strumenti per la sopravvivenza.
Aimee Bender
Un dito che sfiora la nuca. La specie più dolce di sorriso.
Italo Calvino
Io e te,
sdraiati in un letto qualunque,
in un posto qualunque.
Uno sull’altro,
a viziarci.
 Charles Bukowski
Non dare mai tante spiegazioni. La gente non si fida di quelli che danno tante spiegazioni. Prendi un appunto, ragazzo: “Mai dare tante spiegazioni”.
David Foster Wallace, Lyndon