La gente aveva un gran daffare nelle macchine, ascoltava la radio, così non avevo nessuno a cui sorridere e il mio amore l’ho dedicato ai semafori.
Nessuno li apprezza mai, per tutto il giorno, sono lì che lavorano sodo e diventano rossi e gialli e verdi, proprio al momento giusto per noi in modo che non andiamo a sbattere uno contro gli altri. Se c’era la più piccola possibilità, anche la più minuscola, che per caso fossero vivi, scommetto che io ero la prima persona al mondo che gli diceva che erano qualcosa di speciale.
Voi siete qualcosa di speciale, ho detto ad alta voce dalla mia macchina, e in caso non riuscissero a sentirmi, ho abbassato di un dito il finestrino. “Tu sei qualcosa di speciale”, ho detto all’aria della sera.
E come se niente fosse, il semaforo è diventato verde.
E poi siamo rimaste solo io e La Cienega Boulevard, fino a casa.
Aimee Bender, La maestra dei colori. (via valinonfarumore)

[…]
Vorrei essere una nuvola bianca

in un cielo infinito
per seguirti ovunque e amarti ogni istante

[Pablo Neruda]

Sono stanco, non so nulla e non vorrei che posare il viso nel tuo grembo, sentire la tua mano sul mio capo e rimanere così per tutte le eternità.
Franz Kafka, Lettere a Milena (via hoplalalaa)
Myriam, questa è la mia ultima lettera. Non ti scriverò più, probabilmente. Vedi, non siamo nemmeno arrivati alla ghigliottina. Ce la siamo cavata da soli. Se io non fossi un tale idiota, avrei potuto essere felice con te, non so come, il mondo ce l’avrebbe permesso. A proposito, guardo la data e mi viene in mente che questa settimana cade il tuo compleanno, vero? Hai compiuto quarant’anni tre giorni fa. Certo. E probabilmente mi hai aspettato quel giorno, hai sperato che ti portassi un regalo, che venissi io, come regalo, mentre hai ricevuto solo il mucchio di lettere da Tel Aviv - e quel "non uscire" in fondo, come dessert.Cosa augurarti? A dire il vero, dovrei augurarti te stessa, perché tu sei il regalo più prezioso, più raro a cui possa pensare. Vorrei essere più coraggioso, per te.No, voglio chiedere qualcosa di più grande, perché accontentarsi? Voglio proprio esprimere un desiderio: vorrei che il tempo si fermasse e che quest’estate continuasse per sempre. Vorrei fuggire da me stesso, dalla mia morsa maledetta, per ritrovarmi improvvisamente altrove, davanti a te, perché no?, ma nuovo, libero, nudo. Anche solo per un giorno, per un’unica lettera, per un istante di libertà totale. Perché no, davvero? Cosa valgo, altrimenti?
Che tu sia per me il coltello, David Grossman
Molte sono le città come Fillide che si sottraggono agli sguardi tranne che se le cogli di sorpresa.
Italo Calvino
Ognuno di noi è schiavo di quel che dice e padrone di quel che tace.
Arturo Pérez-Reverte 

iperbole:

Spesso certi nostri affetti, che presumiamo magnifici, addirittura sovrumani, sono, in realtà, insipidi; solo un’amarezza terrestre, magari atroce, può, come sale, suscitare il sapore misterioso della loro profonda mescolanza.

L’isola di Arturo